Tacatà

5 ago

Vado a ballare di rado.
L’ultima volta era il Capodanno del 1999, tipo.
Quando non posso esimermi dall’andare a ballare, ad esempio per un addio al nubilato di una carissima amica, mi immagino sempre interpretare la parte del cadavere di Weekend con il morto.
Stavolta ero un cadavere vestito a pois. L’abito a pois l’ho messo apposta, per darmi un tono scanzonato dal collo in giù, perché a vedere la mia faccia, chiunque avrebbe pensato che mi stessi recando ai lavori forzati.
Così mi sono ritrovata seduta ad un tavolo, la mia ancora di salvezza, mentre tutt’intorno c’era il delirio, gente che si dimenava al ritmo del tacatà, che ho scoperto essere il ballo del momento, anche se avrei davvero preferito rimanere nella mia beata ignoranza.

Poi magari quello che a me sembrava delirio, per qualcun altro sarà stato una serata moscia, non lo so, sta di fatto che il panorama che mi si parava davanti era costituito da culoni laminati di vecchie flaccide, munite di zatteroni dai colori fluo, uno di quegli spettacoli che in me genera sempre un moto di ironia mista a compassione. C’era questa sessantenne abbronzatissima col tubino dorato tutto luccicante che si agitava su un tacco 15 fuxia e le sue amiche vicino, pure loro luccicanti e marroni di solarium, che ci davano sotto coi movimenti pelvici.
E io con la puzzetta sotto al naso, col mio culo a pois appiccicato alla sedia. Se avessi avuto il pacchetto di sigarette pieno, me lo sarei fumato tutto, purtroppo ne avevo solo cinque.

Dall’esterno sarò sembrata una sfigata ciocco di legno e telefono dipendente (perché in tutto ciò, trovavo sollievo raccontando le mie pene ai miei amici online). Poi di colpo la svolta. La svolta in peggio. Gli uomini a pesca.

Un quarantenne tracagnotto mi si avvicina e mi fa i complimenti per gli occhi, che aveva visto da lontano (mi fa segno da dove, e io immagino questo tizio che nota, alla luce dei fari stroboscopici, i miei occhi dallo stabilimento a fianco), gli dico grazie, non la finisce, mi dice che ha chiesto alla mia amica e sa che sono sposata, ma lui mi deve assolutamente dire che sono bella, piccolina ma fatta bene. Disegna con le mani la silhouette di una donna mentre gli occhi gli cadono nella mia scollatura, glieli restituisco sputandoci sopra, mi dice che lavora in una nota azienda calzaturiera e che io sarei un’ottima modella (dall’alto del mio metro e 55 con le zeppe). Poi si congeda, non prima di dirmi che quando voglio, basta chiedere di lui e mi regala un paio di scarpe. Bene. Preso nota, addio.

Non faccio in tempo a risedermi, che un altro tipo, sempre sulla quarantina (evidentemente attiro gli uomini adulti), mi chiede se ci siamo già visti al mare. Gli dico di no. Insiste. Dice che ho un costume rosso. Gli dico che ce li ho di tutti i colori ma rosso no. Mi dice che dobbiamo assolutamente uscire insieme qualche sera, che ha visto la fede e sarebbe ancora più eccitante, magari solo per una notte, mi farebbe uscire fuori la passione. Gli dico che la mia passione sta bene lì dove sta. Non molla. Vuole il numero di telefono, il contatto Facebook. Dice che sono orgogliosa. Dico che non mi interessa. Non ci crede. Un lungo quarto d’ora di tiro con l’amo e pesca di scarponi vecchi. Poi le mie amiche hanno visto che stavo seriamente per tagliarmi le vene con la limetta delle unghie, lì davanti a tutti, ed abbiamo sloggiato. Verso nuovi lidi, in senso letterale.

Il resto della serata è stato bello. Abbiamo messo i piedi nell’acqua, ci siamo rinfilate le scarpe con la sabbia, abbiamo parlato sulla panchina, ci siamo fatte le foto sceme, abbiamo passeggiato.

Col tacatà ho dato per i prossimi tredici anni.

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36 Risposte to “Tacatà”

  1. emiliana.paranoica 23/08/2012 a 3:45 pm #

    Se non approfitti tu delle scarpe, lo passi a me il nome?

  2. penna bianca 09/08/2012 a 12:39 pm #

    Mi documenterò sul tacatà, ntanto ho riso con piacere leggendo questo post. :-)

    • Claudiappì 10/08/2012 a 7:42 pm #

      Tesoro, puoi anche non documentarti, non ti perdi niente ;)

  3. dorotea 08/08/2012 a 8:53 am #

    Però se fossi stata con me in una piazza a Santa Fe in mezzo a un’umanità delirante e divertente, secondo me avresti ballato country anche tu come se per tutta la vita non avessi mai fatto nient’altro. L’unica cosa che non ti posso garantire è che le provole quarantenni ti avrebbero lasciato in pace! :)

    • Claudiappì 08/08/2012 a 5:01 pm #

      Eeeeeh non lo so se avrei ballato il country (per quanto mi piaccia molto), ma sicuramente avrei scritto un altro post, decisamente. :)

  4. Saretta 07/08/2012 a 8:12 pm #

    Cazzarola, hai descritto lo scenario del mio incubo peggiore. Io, dopo anni di pacchi colossali tirati ad amici e parenti, sono riuscita a far passare il messaggio. Ora non si offendono se declino gli inviti a lauree, compleanni e addi al nubilato quando sono ambientati in discoteca. E considera che qui a Torino devi districarti fra discoteche ultratamarre e localini radical chic pieni di fighetti con le toppe sui gomiti che fanno finta di essere poveri e colti.

    • Claudiappì 08/08/2012 a 4:23 pm #

      Sarè, ti dico solo che l’amica che organizzava l’addio al nubilato mi ha chiamato annunciandomi la location e il mio NOOOOOOOOOOOO ha riecheggiato per tutta la spiaggia :D

  5. maubauis 07/08/2012 a 3:00 pm #

    eheheh :D il bello di non essere al passo coi tempi

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:51 pm #

      Ma arriva un momento in cui la realtà ti salta in faccia.

      • maubauis 08/08/2012 a 9:09 am #

        si. ma l’importante è saperlo. quindi esser pronti a schivarla ed andare avanti per la propria strada

  6. rodixidor 07/08/2012 a 11:33 am #

    Non andare più a ballare nei circoli boccciofili, forse andrà meglio :)

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:51 pm #

      Ma magari fosse stata una bocciofila! Era uno chalet sul mare, altroché.

  7. zuben71 06/08/2012 a 9:04 pm #

    Oltre al Tacatà, ti consiglio (per stare al passo coi tempi) un’occhiata ad “Ai se eu te pego” e la “Balada” di Gusttavo Lima (si, ci sono due t).

    Detto questo, correggerei la frase “attiro gli uomini adulti” con “attiro i maschi cresciuti”, giacchè dalla tua spassosa descrizione non emergono (a mio parere) molte caratteristiche nè di “uomo” e nè di “adulto”!

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:47 pm #

      Zuben, la prima la conosco (non sono così messa male), l’altra ho dovuto guglare ;)
      “Uomini adulti” mi è uscito così, ma in effetti… :P

  8. stefanoSTRONG 06/08/2012 a 10:18 am #

    ahahahah non conosco gli ambienti danzerecci, ma me pare che so’ bazziacati da tipini veramente interessanti, roba da studio sociologico!
    ti prego vacci ancora e racconta altri episodi!

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:40 pm #

      Se ci andrò di nuovo, lo verrete sicuramente a sapere! ;)

  9. michispace 06/08/2012 a 10:09 am #

    Mal comune mezzo gaudio, dicono. Io però continuo a chiedermi perché da quando raggiungono i 40 anni t’incensano di complimenti inutili, mentre dai 28 ai 40 manco si accorgono che esisti? Che con i 40 si sciolgano i prosciutti davanti ai loro occhi o dici che sia la disperazione post matrimonio a dargli una svegliata? Che diamine! almeno tu sei già sposata, consolati Clà ;)
    ps: del vestito a pois, serata a sagra e bagno di folla tra parenti ignoti e complimenti vari ne farò un post sul mio blog.. qui basta un: voglio anch’io un vestito a pois come il tuo!! proprio bello bello!

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:44 pm #

      Ah, ma tu l’hai visto su twitter! ;)
      Comunque, non so quanti anni hai, michi, ma ti conviene puntare sui quarantenni con una buona posizione sociale, di quelli che non rimorchiano le ragazze in discoteca ;)

      • michispace 08/08/2012 a 1:00 am #

        26 e 11 mesi.. hehehhe. vabbè, non è grave, piuttosto d’esser qui indaffarata con pannolini e biberon preferisco lamentarmi dei 50enni provoloni o dei 30enni pieni solo di money e zero valori :)
        cmq il vero problema è che credo troppo nell’ammmore.. sono una povera illusa, lo so, devo far pulizia mentale. :)

  10. uovadigatto 06/08/2012 a 9:21 am #

    Aaah sti quarantenni che non si scollano! A me fanno anche paura ç_ç
    Tutta la mia solidarietà!

    • Claudiappì 07/08/2012 a 6:38 pm #

      Grazie. A un certo punto ho cominciato a temere per la mia incolumità, in effetti :)

  11. plus1gmt 06/08/2012 a 9:00 am #

    verrà la morte e baccaglierà qualcuno in balera

  12. Miss Fletcher 06/08/2012 a 8:59 am #

    Ignoro cosa sia il tacatà, ma riprometto di documentarmi.
    E comunque questo post è fantastico, rimorchiatori inclusi…tu ci vedo a spedirli con gentilezza a quel paese :-) Baci!

  13. pani 06/08/2012 a 8:47 am #

    dunque…se uno è sulla quarantina è un uomo adulto. Declinami gli altri:
    sulla trentina=
    Sulla cinquantina =

    Così, tanto per sapere :-)

    • Miss Fletcher 06/08/2012 a 8:56 am #

      Haha…rido! Però Pani la definizione di Claudia è corretta, pensa invece ai telegiornali, dove chiunque viene definito “ragazzo”…poi a un certo punto diventa “l’anziano”, la fase adulta è un battito di ciglia, dura quei tre secondo in un periodo imprecisato della vita!

    • Claudiappì 06/08/2012 a 8:56 am #

      Ottimo appunto, Pani. E Miss ha colto ;)
      Infatti quelli sulla trentina sono ragazzi, quelli sulla cinquantina sono uomini maturi :D

  14. Wish aka Max 06/08/2012 a 6:25 am #

    Mi sono fatto una cultura sul Tacatà, ho scoperto che i due scellerati che danno voce alla faccenda si fanno chiamare, con enorme sforzo di fantasia, i Tacabro, niente meno! Dopo aver visto un video esplicativo del ballo, debbo dire che anche io sarei rimasto nella mia beata ignoranza. Questa dei balli di gruppo è una usanza detestabile che va contro ogni logica tersicorea. Degno specchio di questi tempi, perché Berluscoi non é più al governo ma ci sono tanti che hanno un piccolo Berlusconi dentro, come il tipo delle scarpe per esempio. E rispetto all’altro, quello del costume rosso, mi domando se la tecnica del “rilancio sul sesso” funzioni, evidentemente sì se ci prova in questo modo, e allora mi domando come sia fatta la donzella che cede alla lusinga di una notte di passione trasgressiva offerta da un così affascinante Casanova…
    Non c’è nulla da fare, i luoghi di vacanza e di aggregazione sociale sono fonte infinita di ispirazione, e una semplice cronaca di una serata si trasforma in satira di costume, basta saper guardare! :lol:

    • Claudiappì 06/08/2012 a 8:55 am #

      Max, anch’io mi sono chiesta quale tipo di donna potesse cascarci.
      Una l’avevo individuata, aveva un vestitino corto aranGione a balze e ballava in mezzo alla pista, gliel’ho pure indicata, poi non si dica che non sono gentile :D

  15. icittadiniprimaditutto 05/08/2012 a 11:35 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  16. smilablomma 05/08/2012 a 11:18 pm #

    di vecchie oscene io qua in UK ne ho grandissima esperienza e quasi non le noto manco più. il tacatà invece non lo sapevo, l’ho cercato online e adesso sono sotto shock. è estremo!!

    • Claudiappì 06/08/2012 a 8:51 am #

      Hai ragione, dovevo mettere il link al video, merita di essere conosciuto da tutti.
      Io comunque adesso ho la suoneria sul telefono, così sembro una al passo coi tempi :)

  17. losengriol 05/08/2012 a 10:56 pm #

    La sessantenne col tubino dorato mi ricorda la vecchia imbellettata di Pirandello.
    Non ti ho invidiata affatto. Comunque il “evidentemente attiro uomini adulti” mi ha fatto tanto sorridere :D

    • Claudiappì 06/08/2012 a 8:50 am #

      La sessantenne era una via di mezzo tra la vecchia di Pirandello e Zia Assunta de La Tata :D

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